Mamma 'ndrangheta: la storia delle cosche cosentine

Nuovo appuntamento all’Università della Calabria per il progetto didattico di Pedagogia dell’Antimafia. Questa sera, nell’ambito del decennale delle attività laboratoriali di antimafia svolte nel corso di studio unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche dell’Unical, coordinato da Mario Caligiuri, il webinar è dedicato allo studio del libro “Mamma ’ndrangheta” di Arcangelo Badolati, saggista, scrittore e Capo della Redazione cosentina di Gazzetta del Sud.
“Il lavoro storiografico di Arcangelo Badolati – spiega Giancarlo Costabile – ricostruisce la genesi e lo sviluppo della ’ndrangheta cosentina, liquidata troppo frettolosamente come mera delinquenza organizzata. Cosenza – continua Costabile – non è mai stata immune al fenomeno criminale di matrice mafiosa e alle sue infiltrazioni nel tessuto politico-economico della città(e della sua provincia). A Badolati, dobbiamo riconoscere lo sforzo ermeneutico di un racconto serio e documentato sulla storia della mafia cosentina che si intreccia con la storia delle nostrane classi dirigenti. Lavorare sulla memoria – conclude Costabile – significa ri-territorializzare in modo critico e attivo la nostra realtà urbana, indagandone le contraddizioni a partire soprattutto dalle profonde complicità che legano le relazioni del sistema criminale con la formazione delle locali classi dirigenti. Relazioni perverse di potere, funzionali all’accumulo illecito di denaro, che dobbiamo avere il coraggio di mettere in discussione e spezzare definitivamente”.

Locandina del webinar dedicato alla storia della mafia cosentina.